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Pubblicato in 2012

Sotto assedio. Discutendo con un lavoratore Decathlon di scelte obbligate

Dopo l’iniziativa di volantinaggio organizzata a Bologna dalle Meraviglie precarie, pubblichiamo il dialogo con un altro lavoratore del centro commerciale Meraville a proposito di condizioni di lavoro, sindacato, organizzazione e sciopero.

Io sono molto precario, sono precarissimo, al lavoro, ma poi credo che la precarietà […] è un modo di vita, la nostra epoca è sotto il segno della precarietà, perché tutto è precario, sono precari i servizi sociali, è precario il mondo del lavoro è quindi c’è tutta una società che è precaria. […] Non ci si parla perché siamo sotto assedio, cioè siamo terrorizzati dall’idea poter perdere il lavoro, da non avere come vivere. E quindi secondo me non ci si parla per questo. Dopodiché secondo me c’è un problema tecnico che non ci si parla perché siamo frammentati. […] Le istanze della precarietà non le vedo affatto rappresentate […] dal momento in cui il mondo sindacale inizia a essere frammentato l’autorganizzazione diventa una scelta obbligata…continua a leggere

Pubblicato in 2012, Precaria inchiesta, Sciopero precario, Voci precarie

Meraviglie precarie

Grazie all’assemblea “Contro le fabbriche della precarietà” dello scorso 10 marzo siamo entrati in contatto con alcune lavoratrici del Centro Commerciale Meraville, che stanno pagando sulla loro pelle la liberalizzazione degli orari dei negozi. Oggi, venerdì 20 aprile la Cgil ha indetto uno sciopero. Nel commercio per le precarie e i precari scioperare è però spesso molto difficile. Nei grandi magazzini dove il padrone è unico lo sciopero è possibile. O almeno sono possibili difficili prove di sciopero. Infatti oggi da Coin e da Decathlon lo sciopero c’è: certo difficile, sicuramente complicato, ma c’è. Nei centri commerciali, dove si lavora vicini e separati in diversi negozi, scioperare è invece davvero un’impresa. Alcune lavoratrici oggi hanno però deciso di cominciare a preparare l’impossibile sciopero precario. Per oggi scioperano a modo loro, organizzando all’inizio del turno di lavoro un volantinaggio nei negozi. Quella dei centri commerciali è una realtà dove il sindacato è praticamente assente. Qui si pagano tutte le difficoltà dell’estrema individualizzazione del lavoro, che impedisce momenti di incontro e di confronto tra persone che lavorano fianco a fianco ogni giorno. Queste donne hanno deciso oggi di fare un uso precario dello sciopero, consapevoli della necessità di inventare nuove pratiche di lotta che passano necessariamente per il coinvolgimento dei lavoratori e delle lavoratrici che non sono rappresentabili dal sindacato. Questa scommessa fa emergere la necessità di ripensare lo sciopero nella sua forma tradizionale e mostra il potenziale di organizzazione dei precari. Come al Meraville, anche altrove, il ricatto della precarietà proietta la sua ombra sulla possibilità di lottare contro lo sfruttamento subito nei luoghi di lavoro e genera la percezione diffusa di non poter reagire. L’esperienza di una lavoratrice di Decathlon, di cui riportiamo l’intervista, ci mette di fronte alle contraddizioni della condizione precaria. L’unica possibilità è fare di queste contraddizioni la leva per rovesciare i rapporti di potere. Quello che succede oggi a Bologna è un primo passo verso la connessione delle esperienze di lotta dentro e contro la precarietà.

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Pubblicato in 2012, Contro le fabbriche della precarietà, Sciopero precario | Contrassegnato , , ,

Lotte precarie nel welfare

Le lotte degli operatori e delle educatrici sociali in diverse città italiane stanno dimostrando che è possibile organizzarsi contro il ricatto della precarietà che caratterizza un welfare sempre più precario. A Monza, Napoli, Torino, Bologna sono partiti percorsi dentro e contro la precarietà del welfare.

[…] Il welfare non è soltanto un laboratorio di precarizzazione ma è anche un laboratorio di nuove forme di lotta, di organizzazione tra figure lavorative diverse ma legate […].

 APPUNTAMENTO SABATO 28 APRILE ORE 15.00

CENTRO SOCIALE G. COSTA – VIA AZZO GARDINO 48, BOLOGNA

Welfare precario – Bologna

Scienze della formazione precaria – Bologna

Collettivo Operatori sociali – Napoli

Coordinamento educatori precari – Area milanese e Monza Brianza

Operatori sociali non dormienti – Torino

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http://www.fabbrichedellaprecarieta.wordpress.com

Pubblicato in 2012, Contro le fabbriche della precarietà, Welfare precario

Ucraina. Aspettando gli europei di calcio

di FRANCESCA A. VIANELLO

Leopoli, Ucraina. Aprile 2012. Atterro sulla solita pista bucherellata ma, guardando fuori dal finestrino, noto qualcosa di diverso: è il nuovo aeroporto internazionale costruito in vista del campionato di calcio europeo che tra giugno e luglio si giocherà in alcuni stadi dell’Ucraina e della Polonia. La nuova pista, tuttavia, non è ancora pronta, per questo l’atterraggio avviene nel vecchio aeroporto sovietico decorato con statue e murales che rappresentano il lavoro contadino e operaio…continua a leggere.

Pubblicato in (s)Connessioni globali, 2012 | Contrassegnato , , , , ,